QR code vs codice a barre: le differenze

Perché le strisce sulla scatola dei cereali e il quadrato sul menu sono strumenti diversi, quali lettori leggono cosa e dove i due iniziano a sovrapporsi.

Risposta breveUn codice a barre tradizionale è monodimensionale: una fila di barre che codifica un numero breve, letta in una sola direzione da uno scanner laser o a immagine. Un QR code è bidimensionale: una griglia che contiene molti più dati, compresi indirizzi web completi, si legge da qualsiasi angolazione con la fotocamera del telefono e resiste ai danni parziali grazie alla correzione degli errori.

Cos’è un codice a barre lineare

I codici a strisce sui prodotti in negozio si chiamano codici a barre lineari o 1D. L’informazione sta nella larghezza delle barre e degli spazi tra loro, letta lungo una linea orizzontale. L’altezza delle barre non aggiunge dati: dà solo allo scanner più punti in cui attraversare il codice.

  • UPC ed EAN. I codici sui prodotti di consumo. L’UPC-A ha 12 cifre e l’EAN-13 ne ha 13. Il numero identifica il prodotto; prezzo e descrizione stanno nel database del negozio, non nel codice a barre.
  • Code 128. Una simbologia generica usata in spedizioni, logistica e magazzini. Può codificare lettere oltre alle cifre e la sua lunghezza varia con i dati.
  • Altri. Code 39, ITF e molti altri esistono per settori specifici, ma hanno lo stesso limite di fondo: una stringa breve, letta in una sola direzione.

I codici a barre lineari fanno benissimo il loro lavoro. Sono semplici da stampare, decenni di casse sono costruiti attorno a loro e uno scanner laser li legge in una frazione di secondo. Il loro compito è solo ristretto: cercare un record a partire da un numero.

Uno accanto all’altro

Codici a barre lineari a confronto con i QR code
Codice a barre lineare (UPC, EAN, Code 128)QR code
DimensioniUna: i dati scorrono lungo una lineaDue: i dati riempiono una griglia quadrata
Capacità tipicaDa una dozzina di cifre a qualche decina di caratteriFino a qualche migliaio di caratteri
Contiene un indirizzo webNon in praticaSì: è l’uso più comune
Direzione di letturaLo scanner deve attraversare le barreQualsiasi angolazione, anche capovolto
Tolleranza ai danniLimitata: una cifra di controllo rileva gli errori ma non li riparaLa correzione degli errori ricostruisce dal 7% al 30% circa del codice
LettoreScanner laser o a immagineScanner a immagine o qualsiasi fotocamera di telefono
Uso principaleCassa, inventario, spedizioniLink, biglietti, pagamenti, etichette

La differenza di capacità è quella che conta. Un codice a barre è un identificativo che acquista significato solo quando un computer lo cerca in un archivio. Un QR code può contenere la destinazione stessa — un URL completo — quindi qualsiasi telefono può usarlo senza alcun database dietro. I limiti di quanto ci sta sono spiegati in quanti dati contiene un QR code, e la capacità di autoripararsi in correzione degli errori nei QR code.

Chi legge cosa

I classici scanner laser fanno scorrere un raggio sulle barre e misurano il riflesso. Funziona per un codice 1D ma non può leggerne uno 2D, perché una singola linea che attraversa un QR code non significa nulla da sola. Gli scanner a immagine — in sostanza delle fotocamere — catturano l’intero simbolo e leggono entrambi i tipi, ed è per questo che le casse e i lettori di magazzino più recenti gestiscono anche i QR code.

I telefoni stanno decisamente dalla parte delle fotocamere. L’app Fotocamera integrata degli iPhone e degli Android recenti riconosce direttamente i QR code, come spiegato in come scansionare un QR code. Leggere il codice a barre di un prodotto con il telefono di solito richiede un’app a parte, e anche così ottieni solo un numero, a meno che l’app non lo cerchi da qualche parte.

Altri codici 2D e il passaggio al QR sulle confezioni

Il QR non è l’unico formato bidimensionale. Data Matrix è un codice quadrato compatto molto usato per marcare piccoli componenti, elettronica e prodotti sanitari, dove lo spazio è poco. PDF417 è un formato a strati — righe di piccoli motivi lineari — che si trova su molti documenti d’identità, documenti di viaggio ed etichette di spedizione. Entrambi si leggono con scanner a immagine; nessuno dei due viene riconosciuto dalla normale app fotocamera di un telefono come succede con il QR.

La grande distribuzione si sta spostando gradualmente verso i codici 2D sui prodotti. GS1, l’organizzazione che assegna i codici prodotto, ha definito GS1 Digital Link, un modo per scrivere il codice prodotto dentro un indirizzo web. Codificato in un QR code, lo stesso simbolo può essere letto in cassa per il codice prodotto e dal telefono del cliente per aprire le informazioni sul prodotto. L’adozione è in corso e varia da paese a paese e da rivenditore a rivenditore.

Se vendi tramite rivenditori, il codice a barre del prodotto deve comunque arrivare da GS1 o rispettare i requisiti del rivenditore. Un QR code creato con un generatore generico come questo serve a portare i clienti su una pagina, non a sostituire un codice prodotto registrato. Vedi QR code sulle confezioni.

Quale usare

  • Usa un codice a barre lineare per identificare i prodotti in cassa, gestire il magazzino e le etichette di spedizione: ovunque scanner e database esistenti se lo aspettano.
  • Usa un QR code quando una persona con un telefono deve arrivare da qualche parte: un sito, un menu del ristorante, una pagina di recensioni, un video, un modulo di prenotazione o l’invito all’azione di un volantino o manifesto.
  • Usali entrambi sulle confezioni: il codice a barre per la cassa, il QR code per il cliente.

Questo sito crea solo QR code: per link, Wi-Fi, testo, email, numeri di telefono ed SMS. Non produce codici UPC, EAN, Code 128 o altri codici a barre. Se ti serve un codice che apra una pagina, incolla l’indirizzo e scarica un PNG o un SVG pronto per la stampa. Per le basi del formato, parti da cos’è un QR code.

Trasforma un indirizzo web in un QR code:Genera QR

Domande correlate

Sì. Un QR code è un codice a barre bidimensionale a matrice. Nel linguaggio comune però “codice a barre” indica di solito quello a strisce monodimensionale, ed è per questo che i due vengono spesso messi a confronto.

In alcuni casi stanno iniziando a farlo, soprattutto sulle confezioni dei prodotti, dove un solo QR code può servire sia alla cassa sia al cliente. Per ora i codici a barre lineari restano ovunque, perché moltissimi lettori e sistemi dipendono da loro.

La fotocamera integrata della maggior parte dei telefoni riconosce i QR code ma non i codici a barre dei prodotti. Esistono app che li leggono, ma un codice a barre di prodotto ti dà solo un numero, che non significa nulla senza un database in cui cercarlo.

No. Gli scanner laser leggono lungo una sola linea, il che funziona solo con i codici a barre lineari. I QR code richiedono uno scanner a immagine o una fotocamera che catturi l’intero simbolo.

Il codice a barre di un prodotto contiene 12 o 13 cifre. Un QR code può contenere fino a 7.089 cifre o 2.953 byte, anche se per i codici stampati conviene restare molto al di sotto di quel limite.